gioco delle freccette

Storie stocastiche. 16. Leano

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Foto: SimonaR (Pixabay)

Leano aveva un calendario sul comò. Uno di quelli che ti regalano in banca a Natale e che stanno in piedi da soli. Quello di Leano però aveva i numeri scritti grandi. Dal suo letto poteva vederli e ricordarsi gli appuntamenti dal dentista e le bollette da pagare. Però prima doveva mettersi gli occhiali.
Leano aveva un altro calendario, in bagno. Era attaccato sopra alla lavatrice. Proprio di fronte alla tazza. C’era scritto “Di.Po.Ra. La Qualità Ad Ogni Ora”. Nei suoi momenti di riflessione, al mattino, osservava attentamente tutta la settimana e si sentiva più tranquillo.

Sul calendario della cucina, discretamente calamitato sul frigo, Leano aveva segnato la scadenza del latte e dei surgelati.
Quello del salotto, invece, di colore scuro e con i numeri bianchi, era una orecchia rettangolare proprio di fianco al televisore. A Leano serviva per non perdere le puntate delle sue serie preferite. Gli appuntamenti di lavoro erano tutti appuntati sul calendarietto della scrivania. Glielo aveva regalato la Borletti dell’Ufficio Acquisti. Sopra il nome del mese c’era il disegno del segno zodiacale e nelle caselle dei giorni c’erano simbolini che non aveva mai imparato a decifrare.

Leano morì per caso, in un giorno qualunque.

Nella stessa serie<< Storie stocastiche. 15. Dani

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