Mesmer nella Giulietta

L’altra sera, tornando dal lavoro, ho notato una Giulietta rossa parcheggiata sotto casa. La stanchezza aveva allentato le briglie della ragione e l’ora tendente al buio rendeva meno timide le illusioni. Per un attimo ho creduto di star guardando la mia auto, ferma a sei metri di distanza, anche se ci stavo dentro, guidandola.
Come se il tempo si fosse perso in un quadro di Escher. Un momento di autentico stupore. Ho sorriso.

Ora fermati. Non leggere oltre, chiudi gli occhi e cerca di immaginare la sensazione.
Fatto? Bene, puoi continuare.

Venerdì scorso ero a Torino per il Corso base di mentalismo di Mariano Tomatis e Francesco Busani. Se dovessi spiegare cosa ho imparato, racconterei questo episodio. E direi che è questo che fa un mentalista: crea attimi di stupore. Ti fa dubitare della realtà. Una specie di attore coi superpoteri.

Se stessi scrivendo una recensione, potrei parlare della disponibilità e dell’attenzione con cui Francesco e Mariano hanno trattato i vari argomenti del corso, le tecniche di quest’arte, la sua storia, il rigore etico che deve accompagnarla. Potrei scrivere un elenco degli ospiti eccellenti che hanno arricchito le tre giornate. Potrei anche magnificare le due serate spettacolari(*) organizzate per il dopo cena e aggiungere dettagli ed effetti speciali.

Però questa non è una recensione. Sto soltanto raccontando sommariamente che sono stato ad un corso e che ne sono tanto soddisfatto da scriverne. Mi rendo conto che se hai letto fino a qui, probabilmente vuoi sapere se il corso valeva la pena di essere frequentato.
Vuoi sapere se il costo era adeguato al suo valore? Domanda volgare, ma comprensibile. Beh, non lo è: questo corso vale molto di più del suo prezzo. In modo sproporzionato.

Quindi, se ti interessa il mentalismo e se il corso di Mesmer dovesse arrivare dalle tue parti (dopo Milano e Torino, toccherà a Roma), allora approfittane. Non mi risulta ci siano iniziative simili in circolazione. E se ti fai sfuggire l’occasione…

Potresti passare davanti alla tua Giulietta, senza notarla. Non ti accorgeresti di nulla e la tua vita non ne risentirebbe minimamente. Ma ti saresti perso quell’istante di autentico stupore. E quel sorriso.

Non ho altro da aggiungere. Voglio solo sottolineare ancora quanto sia stato piacevole esserci, grazie a Mariano e a Francesco.

 

(*) Sabato sera, oltretutto, il Napoli ha vinto 7-1 in trasferta. Se non è spettacolare questo, non so.

Cosa ne pensi?