Natale a casa Randolf

 Quello che segue è un racconto strano. L’ha scritto John Lennon e fu pubblicato nella sua prima raccolta di racconti. Esattamente un anno fa, ho provato a tradurlo dal testo originale. Era pubblicato sulla pagina Facebook di Virquam, ma vale la pena aggiungerlo anche al blog.

Ah, non ci sono errori di ortografia: ho solo tentato di riprodurre i nonsense della versione inglese.

 

 

La festa di Randolf

Era Navale, ma Randolf era solo. Dove erano tutti i suoi buoni amici Bernie, Dave, Nicky, Alice, Beddy, Freba, Viggy, Nigel, Alfred, Clive, Stan, Frenk, Tom, Harry, George, Harold? Dove erano in questo giorno?
Randolf cercò triste il suo unico carretto di Namale di suo padre, che non viveva lì.
“Io non riescio a capire questo essere così solamente solo proprio nell’unico giorno dell’anno quando uno si spetterebbe perlo meno un amico o due?” pensava Rangolf.
Comungue continuò ad appentere le degrazioni e le tantaguri.
Tutto all’imprevisto ci fu un agliegro brillo al calamarello della porta. Chi mai potrà mai essere a bussare alla mia porta? La aprì e chi ci stava mai lì chi c’era mai se non solo i suoi amici? Non erano Bernie, Dave, Nicky, Alice, Beddy, Freba, Viggy, Nigel, Alfred, Clive, Stan, Frenk, Tom, Harry, George, Harolb?
Prego entrate vecchi amici colleghi compagni. Con un gran buffettone in faccia Randoff diede loro il benvenuti.
Loro entrarono ritento e sgherzando urlando “Don Naturale, Randoob.” ed altre cordialità, e poi tutti zomparono su di lui e lo colpirono con terrificanti mazzate in testa urlando “Non ci sei mai piaciuto in tutti questi anni che ti abbiamo conosciuto. Non sei mai stato uno di noi, testa molle.”
Sapete, lo ammazzarono, ma almeno non morse solo, no?
Buon Natrale, Randolph vecchio compagno amico.

(John Lennon, In His Own Write, 1964)

2 commenti su “Natale a casa Randolf

    • In realtà, pur disponendo delle traduzioni pubblicate da Arcana (1990) e da Mondadori (2000), ho voluto cimentarmi personalmente nella traduzione del testo originale (edizione Penguin).
      Il risultato in certi passaggi appare assai simile, ma non si tratta di una rielaborazione di precedenti versioni.

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