Dov’è il mio pacco? (No, non quello)

CenaMagica-GAS-170114.013Cercavo un certo cofanetto DVD, quella serie precisa, quella esatta edizione con gli effetti speciali rifatti. Avevo scelto l’offerta di un negozio affiliato ad Amazon. Il prezzo più basso di quasi il quaranta per cento era stato decisivo.

L’ordine fu inviato un martedì che era talmente notte da essere tecnicamente già mercoledì. Al mio risveglio, un messaggio mi ha informato che stavano già preparando la spedizione e, in serata, ecco la notifica dell’invio avvenuto. Una ulteriore conferma sarebbe arrivata al mattino dopo, da parte del corriere, con il codice di tracciamento del pacco. E fin qui tutto bene.

Ho pensato che fosse tutto perfetto. Il venerdì mi avrebbero consegnato i DVD. E, si sa, il venerdì è il giorno migliore per ricevere dei nuovi DVD. Se fossi stato sospettoso e d’indole negativa avrei subodorato che stava preparandosi un colpo di scena. Non va mai tutto bene fino in fondo. Non può. E invece, soddisfatto per l’efficienza e la rapidità di questo acquisto, il venerdì mattina bel bello ho usato il servizio di tracking per verificare se il pacco fosse già in consegna. E lo era… a Reggio Calabria.

Il mio pacco risultava essere a milleccentottanta chilometri di distanza. E lo stavano consegnando a qualcun altro. Ho pensato che mi avessero inviato un codice di tracciamento sbagliato. Magari un cliente di Rodi Garganico nello stesso momento stava trepidando perché trovava il suo pacchetto in consegna a Verona? Uno scambio di dati pareva più plausibile di una spedizione che fa il giro lungo.

Non era il momento di uccellare ipotesi volanti. Cerco il numero del corriere, telefono e spiego la situazione. Dopo qualche minuto di attesa per verificare i dati mi dicono che c’è stato un errore. Che notiziona, penso io. Spiegano che esiste un altro cliente di quel negozio che ha il mio stesso nome e hanno fatto casino con le anagrafiche. Però non possono far nulla se non interviene il mittente: devo chiamare io il venditore.

Amazon consente di comunicare col negozio via messaggio, in modo da tracciare eventuali problemi. Scrivo un messaggio in cui spiego la situazione e lo inserisco in categoria “Dov’è il mio pacco?” Sottolineo di aver scoperto l’errore grazie al corriere. Tra le righe faccio trasparire sofferenza e fastidio. Senza convenevoli chiedo di risolvere in fretta. Invio.
Poi rifletto sullo standard di servizio normalmente alto che Amazon richiede ai suoi affiliati. Suppongo che riceverò una risposta in giorn… arrivata.

“mi spiace non capisco come abbia potuto finire il pacco a reggio calabria parte subito un altro pacco troverà nel pacco anche il rimborso delle spese postali pagate in eccesso mi scusi il disguido”

La risposta è scritta proprio così, senza maiuscole né punteggiatura, tuttadunfiato, a capofitto, breve, ma che contiene due volte le scuse ed una promessa di rimborso. Ebbene, le promesse vengono mantenute. Il lunedì successivo arriva il pacco e all’interno ci trovo due banconote equivalenti al costo della spedizione.

Fossero tutti così attenti ad ammettere i propri errori e cercare di rimediare…

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